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Bronislawa Falinska

Bronislawa Falinska, contralto, è nata in Inghilterra di famiglia polacca. Ha studiato piano e canto fin dall’infanzia sotto la guida di suo padre Bronislaw Falinski.  Si è laureata all’Università di Londra in Letteratura Polacca e Inglese (studi medioevali e rinascimentali).  Ha ricevuto il diploma di Metodo Funzionale della Voce sotto la guida di Gisela Rohmert presso l’Istituto Lichtenberg in Germania. Si specializza in musiche antiche.

Insieme ad altri, ha fondato l’associazione de Labyrintho, specializzata in studi rinascimentali, e in modo particolare nella musica di Josquin Desprez; canta nell’ensemble vocale dell’associazione sotto la direzione di maestro Walter Testolin.  Quest’ensemble ha recentemente registrato la Missa Hercules Dux Ferrariae (Josquin: de Labyrintho, ed. Stradivarius). Come solista tiene concerti intitolati Melancholiae (musiche medievali a moderne accompagnate da due liuti o da un liuto e delle percussioni).

È docente di voce presso il Centro di Ricerca Vocale (CRV) a Venezia e presso il Conservatorio di Musica a Padova. Insegna anche presso l’Associazione Chandra Yoga. M° Bronislawa ha cantato e ha inciso con il Centro Musica Antica a Padova, con i gruppi Nova Cantica, Dramsam e la Capella Ducale Venezia.

È conferenziere in lingua inglese presso la facoltà di psicologia, Università di Padova e presenta dei seminari che riguardano la Lingua in Terapia (Language in Therapy). Offre corsi e laboratori di Self-Music, Self-Healing (auto-musica, auto-guarigione) un metodo potente per lo sviluppo della potenzialità della propria voce. M° Bronislawa tiene anche un corso per donne incinte e in menopausa intitolato The Golden Age (l’età d’oro).

Bronislawa abita in Italia vicino a Padova.

“Lavorando sull’unità di corpo, mente e spirito, sviluppando il vero ascolto e la consapevolezza della potenza organizzativa del proprio suono, nel centro della gola si sblocca e invia nuova energia, nasce una conoscenza di abitudini vecchi, non più adeguati, essi vengono a conoscenza e, si spera, si liberino portando delle trasformazioni profonde. Questo, infatti, è la terapia musicale più forte che esista."


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